Bjerkandera adusta
Cosa si dovrebbe sapere
La Bjerkandera adusta è un fungo polipo non commestibile che presenta una superficie del cappello vellutata e bianca come la neve quando è giovane, che diventa liscia e biancastra con l'età. Presenta anche distinte regioni marroni sulla superficie dei pori. La specie è ampiamente distribuita. Si trova spesso su legno in decomposizione come ceppi, tronchi, rami, soprattutto di faggio, betulla, quercia, pioppo, salice, pali di recinzione, ovunque ci sia legno disponibile.
Gli esemplari giovani hanno un caratteristico colore da grigio a marrone ocra con un bordo bianco. Gli esemplari più vecchi diventano più scuri e il bordo può anche scolorirsi. I pori sul lato inferiore sono prima grigio-argento, poi grigio fumo, e diventano neri quando sono danneggiati.
Perché B. L'adusta produce enzimi in grado di degradare gli idrocarburi policiclici aromatici, come quelli usati nei coloranti tessili sintetici; c'è stato un interesse di ricerca nello studiare il fungo per un possibile uso nel biorisanamento. La ricerca su questi enzimi di degradazione della lignina prodotti dalla B. adusta, come la versatile perossidasi, ha dimostrato in alcuni studi di essere in grado di decolorare la melanina sintetica. Questa funzione può consentire a B. adusta per essere utilizzata per la decolorazione della melanina in future applicazioni cosmetiche.
Ricercatori giapponesi hanno scoperto che le spore della B. adusta può essere presente in gran numero nella saliva e nelle mucose umane, causando una tosse persistente (10,13-15,18).
Il numero di sinonimi (89) indica la notevole variabilità della specie.
Altri nomi: Smoky Polypore, Smoky Bracket, Grijze buisjeszwam (Paesi Bassi), Angebrannter Rauchporling (tedesco), Šedopórka osmahlá (Repubblica Ceca).
Identificazione del fungo
Cappello
Da a forma di staffa a mensola (e di solito fusa lateralmente con altri cappelli), o semplicemente un bordo ribaltato sopra una superficie poriforme sparsa - o a volte del tutto assente; contorno da semicircolare a irregolare; da convesso a piatto; fino a circa 10 cm di larghezza e 6 cm di profondità; da vellutato a finemente peloso, diventando calvo con la maturità; da biancastro a grigiastro, abbronzato o brunastro; a volte zonato; quando è maturo con un margine da marrone a nero.
Superficie dei pori
Da grigia a nera; a volte con ammaccature di colore nero più scuro; con 6-7 pori piccoli e angolari per mm; tubi profondi fino a 2 mm.
Carne
Da biancastro a debolmente brunastro; tenace e sugheroso o coriaceo.
Stampa delle spore
Bianco.
Habitat
Saprofago del legno morto delle latifoglie e, raramente, delle conifere; causa un marciume bianco; annuale; compare tutto l'anno; ampiamente distribuito in tutto il Nord America.
Specie simili
Bjerkandera fumosa
Abbastanza meno diffusa, almeno in Italia, si differenzia per la colorazione più scura del carpoforo, le spore leggermente più piccole, la superficie porosa da biancastra a crema, e i pori leggermente più grandi. Cresce solo su piante a foglia larga.
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Può avere anche pori grigi, ma i suoi pori sono irregolarmente allungati e il corpo del frutto è peloso.
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Si differenzia per la superficie fertile bianca anziché grigia.
Tassonomia ed etimologia
È stato descritto scientificamente come Boletus adustus da Carl Ludwig Willdenow nel 1787.
Nel 1880 il micologo finlandese Petter Adolf Karsten ha acquisito il nome scientifico attualmente accettato di Bjerkandera adusta.
L'epiteto specifico adusta significa bruciacchiato; probabilmente si riferisce al colore "grigio cenere". Bjerkandera si riferisce a Clas Bjerkander (1735-1795), pastore luterano, meteorologo, botanico ed entomologo che studiò all'Università di Uppsala.
Sinonimi
Boletus adustus Willd. 1787 (basionimo)
Agaricus crispus (Pers.) E.H.L. Krause (1932)
Bjerkandera adusta f. carpinea (Sowerby) Donk
Bjerkandera adusta f. resupinata (Bourdot & Galzin) Domański Orloś & Skirg. 1967
Bjerkandera adusta f. solubilis (Velen.) Bondartsev 1953
Bjerkandera adusta f. tegumentosa (Velen.) Bondartsev 1953
Bjerkandera adusta f. zonatula (Quél.) Domański Orloś & Skirg. 1967
Bjerkandera isabellina (Schwein.) P. Carso. 1879
Bjerkandera scanica (Fr.) P. Carso. 1882
Boletus adustus var. crispus (Pers.) Pers. 1801
Boletus adustus Willd. var. adustus 1787
Boletus carpineus Sowerby 1799
Boletus concentricus Schumach. 1803
Boletus crispus Pers. 1799
Boletus fuscoporus J.J. Planer 1788
Boletus fuscoporus Planer 1788
Boletus isabellinus Schwein. 1822
Boletus pelleporus Bull. 1791
Boletus suberosus var. flabelliformis Batsch, 1789
Coriolus alabamensis Murrill 1907
Daedalea fennica (P. Carso.) P. Carso. 1906
Daedalea oudemansii var. fennica P. Carso. 1882
Daedalea solubilis Velen. 1926
Gloeoporus adustus (Willd.) Pilát 1937
Gloeoporus adustus (Willd).) Pilát f. adustus 1937
Gloeoporus adustus f. excavatus (Velen.) Pilát (1937)
Gloeoporus adustus f. excavavatus (Velen.) Pilát, 1937
Gloeoporus adustus f. solubili (Velen.) Pilát, 1937
Gloeoporus adustus f. tegumentosus (Velen.) Pilát, 1937
Gloeoporus crispus (Pers.) G. Cunn. 1965
Grifola adusta (Willd.) Zmitr. & Malysheva 2006
Leptoporus adustus (Willd.) Quél. 1886
Leptoporus adustus (Willd).) Quél. f. adustus 1886
Leptoporus adustus f. resupinatus Bourdot & Galzin, 1928
Leptoporus adustus f. viridans Pilát 1936
Leptoporus adustus f. zonatulus Quél. 1886
Leptoporus albellus (Peck) Bourdot & L.Maire, 1920
Leptoporus albellus f. raduloides Pilát (1932)
Leptoporus crispus (Pers.) Quél., 1886
Leptoporus nigrellus Pat. 1903
Microporus gloeoporoides (Speg.) Kuntze, 1898
Microporus lindheimeri (Berk. & M.A.Curtis) Kuntze, 1898
Polyporus adustus (Willd.) Fr. f. adustus 1821
Polyporus adustus (Willd.) Fr. subsp. adustus
Polyporus adustus (Willd.) Fr. var. adustus
Polyporus adustus (Willd.) Fr. 1821
Polyporus adustus f. resupinata Bres. 1922
Polyporus adustus f. resupinatus Bres., 1922
Polyporus adustus subsp. carpineus (Sowerby) Fr., 1874
Polyporus adustus var. argenteus (Ehrenb.) Pers., 1825
Polyporus adustus var. ater Velen., 1922
Polyporus adustus var. carpineus (Sowerby) Fr. 1874
Polyporus adustus var. pelleporus (Bull.) Pers., 1825
Poliporo amesii Lloyd 1915
Polyporus atropileus Velen. 1925
Polyporus burtii Peck 1897
Polyporus carpineus (Sowerby) Fr. 1818
Poliporo cinerascens Velen. 1922
Polyporus crispus (Pers.) Fr. (1821)
Polyporus crispus (Pers.) Fr. (1821) f. crispus
Polyporus crispus f. resupinata Bres. (1922)
Polyporus curreyanus Berk. ex Cooke, 1886
Poliporo digitalis Berk., 1854
Polyporus dissitus Berk. & Broome, 1875
Polyporus excavatus Velen., 1922
Poliporo fumosogriseus Cooke & Ellis, 1881
Poliporo halesiae Berk. & M.A.Curtis, 1853
Polyporus isabellinus (Schwein.) Steud. 1824
Polyporus lindheimeri Berk. & M.A. Curtis (1872)
Poliporo macowanii Kalchbr., 1881
Polyporus macrosporus Britzelm., 1894
Polyporus murinus Rostk., 1838
Polyporus nigrellus (Pat.) Sacc. & D. Sacc. 1905
Poliporo ochraceocinereus Britzelm., 1895
Polyporus scanicus Fr., 1863
Polyporus secernibilis Berk., 1847
Polyporus subcinereus Berk., 1839
Polyporus tegumentosus Velen., 1925
Polystictus adustus (Willd).) Fr.
Polystictus adustus (Willd.) Gillot & Lucand, 1890
Polystictus alabamensis (Murrill) Sacc. & Trotter, 1912
Polystictus carpineus (Sowerby) Konrad, 1923
Polystictus gloeoporoides Speg., 1889
Polystictus ochraceostuppeus Lloyd, 1916
Polystictus puberulus Bres., 1920
Poria argentea Ehrenb., 1818
Poria carnosa Rostr. ex Sacc. & D. Sacc., 1905
Poria curreyana (Berk. ex Cooke) G. Cunn. 1947
Tyromyces adustus (Willd.) Pouzar, 1966
Fonti:
Foto 1 - Autore: Michel Langeveld (CC BY-SA 4.0 Internazionale)
Foto 2 - Autore: Michel Langeveld (CC BY-SA 4.0 Internazionale)
Foto 3 - Autore: Michel Langeveld (CC BY-SA 4.0 International)
Foto 4 - Autore: Michel Langeveld (CC BY-SA 4.0 Internazionale)
Foto 5 - Autore: Tomas P. (Pubblico dominio)





