Cortinarius armillatus
Cosa si deve sapere
Cortinarius armillatus è un'agarica di medie o grandi dimensioni che presenta un cappello fibroso a forma di campana color ruggine, lamelle color ruggine e cinture rossastre su un gambo con la base rigonfia. Cresce tipicamente nelle foreste umide di conifere, soprattutto in quelle abusate, nella tarda estate e in autunno (fino a ottobre) Il fungo si trova di solito nelle foreste umide di conifere, soprattutto in quelle abusate.
Questo fungo è considerato commestibile ma mediocre o immangiabile. È stato riscontrato che il corpo del frutto contiene orellanina, anche se a concentrazioni molto più basse rispetto alle webcaps letali.
Per la tintura di tessuti, senza aggiunta di metalli, scarica il rosa, con il giallo di stagno, con il verde di rame e con l'oliva di ferro.
Altri nomi: Cortinarius dalla banda rossa.
Identificazione dei funghi
Ecologia
Micorrizica con la betulla; cresce da sola, sparsa o gregaria; estate e autunno; ampiamente distribuita nel Nord America.
Cappello
5-15 cm; convessa o campanulata, che diventa largamente convessa, largamente campanulata o quasi piatta; secca; calva, finemente pelosa o molto finemente squamosa al centro a maturità; da giallo-marrone a bruno-rossastra, spesso con un centro più profondo, rosso mattone; a volte sbiadisce fino a diventare marrone opaco.
Lamelle
Attaccata al gambo; vicina o quasi distante; da giallo sporco pallido a cannella pallido all'inizio, diventa marrone ruggine con la maturità; ricoperta da una cortina biancastra da giovane.
Gambo
Lunga 7-15 cm; spessa fino a 2.5 cm; rigonfio alla base; secco; calvo o finemente setoso; da biancastro a brunastro chiaro; circondato da 2-4 bande concentriche rosso-arancio; con una zona ad anello arrugginito sopra le bande; micelio basale biancastro.
Carne
Da biancastre a brunastre chiare.
Odore
Non si distinguono, né assomigliano a ravanelli.
Reazioni chimiche
KOH su nero sulla superficie del cappello; viola sulle aree arancioni del gambo.
Impronta delle spore
Marrone arrugginito.
Caratteristiche microscopiche
Spore 9-12 x 5-7 µ; ellissoidi; finemente verrucose; da moderatamente a fortemente destrinoidi; con pareti fitte (circa .75 µ) pareti. Cheilo- e pleurocistidi assenti. Pileipellis a cutis.
Specie simili
Sebbene manchino le bande arancioni distintive sul gambo, diversi webcap comuni assomigliano a Cortinarius armillatus. Tra questi ci sono Cortinarius bolaris, che è velenoso, e Cortinarius rubellus che è mortalmente velenoso.
Tassonomia ed etimologia
Il Cortinarius armillatus fu originariamente descritto nel 1818 dal grande micologo svedese Elias Magnus Fries, che lo chiamò Agaricus armillatus. Nel 1938 Elias Fries trasferì questa specie al genere Cortinarius, dove risiede tuttora.
I sinonimi di Cortinarius armillatus includono Agaricus armillatus Fr. e Cortinarius haematochelis sensu Cooke.
Il nome generico Cortinarius è un riferimento al velo parziale o cortina (che significa una tenda) che copre le branchie quando le capsule sono immature. Nel genere Cortinarius la maggior parte delle specie produce veli parziali sotto forma di una sottile rete di fibre radiali che collegano il gambo al bordo del cappello.
L'epiteto specifico armillatus significa "che indossa bracciali" o "che indossa collari" - in questo caso il velo rossastro avvolge il gambo di questo fungo.
Fonti:
Foto 1 - Autore: Jerzy Opioła (CC BY-SA 4.0 Internazionale)
Foto 2 - Autore: Tatiana Bulyonkova da Novosibirsk, Russia (CC BY-SA 2.0 Generico)
Foto 3 - Autore: Jimmie Veitch (jimmiev) (CC BY-SA 3.0 Unported)
Foto 4 - Autore: Jason Hollinger (jason) (CC BY-SA 3.0 Unported)




