Neoboletus praestigiator
Cosa si dovrebbe sapere
Neoboletus praestigiator è un ottimo fungo commestibile se ben cucinato, ma bisogna fare molta attenzione a distinguerlo da qualsiasi Boletes tossico, non è un fungo che consigliamo ai cercatori alle prime armi. Questa specie si ammacca molto facilmente e quando è giovane e fresca ha un colore molto vivo, ma con la maturazione i pori e il gambo rosso vivo possono diventare più tenui.
Come per molti boleti, è importante controllare la polpa del gambo quando è fresco, in questo caso per assicurarsi che non ci sia del rosso nella polpa vicino alla base del gambo per eliminare alcuni sosia.
Altri nomi: Scarletina Bolete.
Identificazione dei funghi
Cappello
Largo tra i 5 e i 20 cm, il cappello può apparire in varie tonalità di marrone, da molto chiaro a molto scuro. Inizialmente a forma di cupola, si appiattisce con l'età. All'inizio è lanuginoso e invecchia fino ad avere una superficie più liscia
Pori e tubi
I pori, strettamente compatti, iniziano con un colore arancione, poi diventano rosso vivo e infine rosso-marrone. I tubi sono gialli. Sia i pori che i tubi diventano blu intenso, quasi neri quando vengono tagliati o ammaccati
Fusto
Il gambo robusto è alto 4-15 cm e largo 2-5 cm. È ricoperto di piccoli punti rossi, ma presenta un'area pallida appena sotto il punto in cui incontra il cappello. Non ha un anello o una gonna
Carne
La carne è di colore giallo pallido e diventa rapidamente blu scuro quando viene tagliata o ammaccata.
Odore e sapore
L'odore è leggermente terroso e il sapore è delicato.
Stampa delle spore
Marrone oliva. Da subfusiforme a ellissoide.
Specie simile
Suillelus luridus
Ha un caratteristico reticolo rosso intorno al gambo, non i puntini che si trovano sul Bolete Scarletina. Il Bolete lurido preferisce anche terreni più alcalini.
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Potrebbe essere confusa con questa specie, ma quest'ultima presenta un colore rosso barbabietola nella carne del gambo vicino alla base, mentre il Bolete Scarletina non lo presenta.
Tassonomia
I libri più recenti lo elencano come "Neoboletus luridiformis", ma "luridiformis" non è un nome valido nemmeno secondo le regole scientifiche, e a quanto pare "Boletus praestigiator" è stata la prima descrizione valida di questa specie. I libri più recenti, pubblicati dopo il 2017, dovrebbero indicarlo come "Neoboletus praestigiator".
Inoltre, il gruppo Neoboletus ha una seconda specie, attualmente denominata Neoboletus xanthopus, estremamente simile al Bolete Scarletina e impossibile da distinguere senza l'analisi del DNA.
Fonti:
Foto 1 - Autore: gailhampshire da Cradley, Malvern, U.K (CC BY 2.0 Generico)
Foto 2 - Autore: Davide Puddu (Davide Puddu) (CC BY-SA 3.0 Unported)
Foto 3 - Autore: gailhampshire da Cradley, Malvern, U.K (CC BY 2.0 Generico)
Foto 4 - Autore: Wilhelm Zimmerling PAR (CC BY-SA 4.0 Internazionale)




