Rubroboletus legaliae
Cosa c'è da sapere
Rubroboletus legaliae, precedentemente noto come Boletus splendidus, B. satanoides, e B. legaliae è un fungo basidiomicete della famiglia delle Boletaceae. È velenoso, con sintomi prevalentemente gastrointestinali, ed è correlato a Rubroboletus satanas.
Si tratta di un boletoide di dimensioni medio-grandi, privo di velo e anello. Gambo solido, con superficie generalmente ricoperta di granuli o rete. Polpa variamente colorata, che cambia o meno quando è esposta all'aria. I tubi sono facilmente separabili l'uno dall'altro, non si lacerano. I pori sono generalmente piccoli e arrotondati. Cresce con quercia (Quercus) e faggio (Fagus), spesso su terreni da neutri ad acidi.
La distribuzione in Europa è diffusa ma non comune, più frequente nel sud.
Identificazione del fungo
Cappello
Fino a 12 cm, dapprima emisferico, poi da convesso a piano-convesso o quasi, inizialmente finemente vellutato, poi liscio, dapprima quasi bianco, da grigiastro a grigio scuro, marrone grigiastro, ocraceo o beige, con sfumature rosate al margine del cappello, poi beige con macchie irregolari rosa o vinacee, spesso interamente rosa scuro, rosa scuro o rosa vinaceo.
Gambo
Forma clavata o cilindrica, nella parte superiore da giallo brillante a giallo scuro, verso il basso da rosso-arancio a rosso o rosato, con fine rete rosso-arancio o rossa, nella parte inferiore con fini granuli rossi o rosso-rosati, superficie del gambo che si colora di blu quando viene maneggiata.
Carne
Giallo pallido, a volte con macchie rossastre alla base del gambo, che diventa blu se esposto all'aria. Tubi gialli, che diventano blu se feriti. Pori da rossi ad arancioni, che diventano blu quando vengono ammaccati.
Odore e sapore
Odore di fieno, persistente quando il fungo è essiccato. Sapore leggermente acido. Spore 9-15 × 4-6 μm, rapporto 1.9-3.
Microscopia
Pileipellis trichodermium di ife settate intrecciate di cellule cilindriche, finemente incrostate.
Reazioni chimiche
Ife della carne nella base dello stipite amiloide con la soluzione di Melzer.
Habitat
Boschi caldi di latifoglie, micorriza con querce (Quercus) o faggi (Fagus).
Specie simili
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Si trova in boschi di latifoglie su terreno calcareo, ha un cappello più bianco che diventa bruno-ocra, privo di toni rossastri nella maturità. Ha un odore più nauseabondo ed è velenoso, forse mortale. Lo studio molecolare dell'olotipo di Rubroboletus spinari ne ha dimostrato la conspecificità con Rubroboletus legaliae.
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Molto simile, ma si trova sotto le conifere.
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Si distingue per la sua carne gialla che si macchia soprattutto nel cappello e rimane invariata nel gambo.
Tassonomia
Il Boletus legaliae è stato descritto dal micologo ceco Albert Pilát nel 1968. Prende il nome dalla micologa francese Marcelle Le Gal. Boletus splendidus, descritto da Charles-Édouard Martín nel 1894, è un sinonimo. La descrizione di Boletus satanoides era troppo vaga per poter essere attribuita a una specie reale. Boletus legaliae è stato trasferito al genere Rubroboletus nel 2015 da Marco Della Maggiora e Renzo Trassinelli.
Fonti:
Foto 1 - Autore: X° Piano (CC BY-SA 3.0 Unported)
Foto 2 - Autore: Lukas da Londra, Inghilterra (CC BY-SA 2.0 Generico)
Foto 3 - Autore: Lukas da Londra, Inghilterra (CC BY-SA 2.0 Generico)
Foto 4 - Autore: Lukas da Londra, Inghilterra (CC BY-SA 2.0 Generico)
Foto 5 - Autore: Lukas da Londra, Inghilterra (CC BY-SA 2.0 Generico)





