Amanita nivalis
Cosa si deve sapere
Amanita nivalis è una specie di fungo basidomicete del genere Amanita. Questa piccola specie, spesso bianca all'inizio, ma con il cappello che assume tinte grigiastre e ocracee pallide con la maturità. Il nome non intendeva dire che il pileo è sempre bianco, ma che la specie si trovava in zone con neve profonda, come le cime delle colline scozzesi, da cui proveniva la raccolta originaria.
Questo fungo cresce in condizioni subartiche e alpine in Europa e anche in Groenlandia. È spesso associata ai salici a bassa crescita (Salix spp).) e betulle (Betula spp.). Recentemente, la specie è stata segnalata anche ad altezze elevate nelle Montagne Rocciose del Nord America occidentale con salici nani. I corpi fruttiferi compaiono singolarmente o in piccoli gruppi sia nelle aree silicee che in quelle calcaree in estate. La commestibilità di questa specie non è nota, ma data la sua rarità è meglio non raccoglierla.
Altri nomi: Amanita senza anelli di neve, Grisetta di montagna.
Identificazione del fungo
Cappello
Il cappello è largo 20-70 (-80) mm. Può essere decorato con piccole parti della volva membranosa. Le striature marginali occupano da un quinto a un terzo del raggio del cappello.
Lamelle
Le lamelle, da bianche a biancastre o crema, sono libere o molto strettamente collegate al gambo, più o meno affollate; le lamelle corte sono tronche o tronche arrotondate, ma di solito sono poche e sparse.
Stelo
Il gambo è 38 - 100 × 5 - 12 (-15) mm, bianco e solitamente esangue, anche se a volte porta un anello effimero. Il gambo presenta alla base una volva saccata, svasata, da bianca a pallida e ocracea.
Odore e sapore
L'odore e il sapore della specie sono indistinti.
Spore
Le spore misurano (8.2-) 10.0 - 13.5 (-21) × (7.1-) 8.8 - 12.0 (-19.5) µm e sono da globose a subglobose (occasionalmente largamente ellissoidi, raramente ellissoidi o allungate) e inamiloidi. Non si osservano pinze alle basi dei basidi.
Stampa delle spore
Bianco.
Tassonomia
Fu descritta per la prima volta dal micologo scozzese Robert Kaye Greville nel 1826 da esemplari cresciuti ad alta quota nelle Highlands scozzesi. Le diede l'epiteto latino nivalis (della neve) per indicare l'habitat di tipo alpino in cui la trovò crescere piuttosto che per descrivere il suo colore bianco.
Fonti:
Foto 1 - Autore: Nicolò Oppicelli (Nicolò Oppicelli) (CC BY-SA 3.0 Non riportato)

