Cortinarius anthracinus
Cosa si deve sapere
Cortinarius anthracinus è un fungo non commestibile molto raro, essendo un simbionte micorrizico (forma micorrize sulle radici degli alberi). Il cappello è di colore da bruno-violaceo a scuro. Cresce dalle pianure alle montagne su terreni acidi, sabbiosi e umidi, solitario o in piccoli gruppi, in boschi di latifoglie e misti con una predilezione per faggi, betulle o querce, occasionalmente sotto pini tra i muscoli.
È una delle specie più facili da identificare con ragionevole sicurezza dai suoi caratteri macroscopici; tuttavia, per esserne certi è necessario vedere esemplari giovani e maturi e valutare le dimensioni delle spore e la loro ornamentazione.
Cortinarius anthracinus non è tossico e può essere ingerito. Ma a causa delle sue piccole dimensioni e della sua fragilità, non è adatto al consumo. Inoltre, essendo la specie rara, dovrebbe essere risparmiata e lasciata al suo posto.
Altri nomi: Ragnatela non comune.
Identificazione del fungo
Tappo
I cappelli igrofani di Cortinarius anthracinus vanno dal marrone-violaceo al quasi nero. I cappelli giovani sono da convessi a conici, diventano piatti con un umbone distinto e raggiungono da 1 a 3 cm di diametro a maturità.
Lamelle
Adnato o leggermente decorrente, moderatamente distanziato; all'inizio viola chiaro, in seguito marrone cannella.
Fusto
Il gambo fibroso e chiaro è di colore viola chiaro e fibrilloso come la seta; nei corpi fruttiferi giovani è presente un leggero rossore violaceo verso l'apice; resti velari cotonosi aderiscono al gambo in modo più evidente verso la base; 3-5 mm di diametro e 3-5.Lungo 5 cm.
Spore
Ampiamente ellissoidale o leggermente amigdaloide; da minutamente a moderatamente verrucosa (con una superficie ruvida), 8-10 x 5-6µm; destrinoide.
Stampa delle spore
Marrone-ruggine.
Odore
L'odore non è caratteristico.
Habitat
Micorrizica, in boschi di latifoglie e misti, spesso con betulle.
Stagione
Da agosto a novembre.
Tassonomia ed etimologia
Il micologo svedese Elias Magnus Fries descrisse questa piccola ragnatela nella sua Epicrisis Systematis Mycologici del 1838 e le diede il nome scientifico binomiale Cortinarius anthracinus con il quale viene generalmente indicata oggi.
Il vasto genere Cortinarius è suddiviso da molte autorità in sottogeneri, e Cortinarius anthracinus appartiene al sottogenere Telemonia.
Il nome generico Cortinarius fa riferimento al velo parziale o cortina che ricopre le branchie quando le capsule sono immature. Nel genere Cortinarius la maggior parte delle specie produce veli parziali sotto forma di una sottile rete di fibre radiali che collegano il gambo all'orlo del cappello.
L'epiteto specifico anthracinus deriva dal greco anthrákinos che significa colorato come una gemma di rubino.
Sinonimi
Cortinarius sanguineus var. anthracinus Fr., 1838
Dermocybe anthracina (fr.) Ricken, 1915
Cortinarius purpureobadius P. Carso.
Cortinarius subanthracinus Rob. Enrico
Dermocybe subanthracina (Rob. Henry) M.M. Moser.
Fonti:
Foto 1 - Autore: warren_cardimona (Attribuzione-Non commerciale 4.0 Internazionale)
Foto 2 - Autore: marcofloriani (Attribuzione-Non commerciale 4.0 Internazionale)
Foto 3 - Autore: fredojusto (Attribuzione-Non commerciale 4.0 International)
Foto 4 - Autore: noah_siegel (Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 4).0 Internazionale)




