Phellinus populicola
Cosa c'è da sapere
Phellinus populicola è un fungo polipo non commestibile che vive sui pioppi e prospera nelle vecchie foreste di abeti rossi. Ha un corpo fruttifero perenne grande e cuneiforme. La superficie superiore è a zone e di colore grigio o brunastro. Quando invecchia, la superficie si screpola e si ricopre di muschio. Lo strato superficiale inferiore dei pori è brunastro.
Questo fungo è un decaditore del legno che utilizza la lignina marrone del legno, lasciando la cellulosa bianca. La specie è rara.
Ochroporus populicola è un sinonimo.
Identificazione del fungo
Corpo di frutta
Superficie superiore nerastra, con eventuale sviluppo di una rete di fessure; il margine esterno più morbido rimane biancastro anche su corpi fruttiferi molto vecchi; di solito da 5 a 15 cm di diametro, con creste concentriche in strati annuali; sporgenti da 5 a 10 cm dal substrato. La carne all'interno di queste staffe è molto dura. Occasionalmente, nei paesi scandinavi si incontrano esemplari molto vecchi di 25-30 cm di diametro e 15-20 cm di spessore.
Tubi e pori
I tubi sono marroni e distanziati da 4 a 6 per mm; terminano con pori rotondi o leggermente ellissoidali di colore da grigio-marrone a cannella-marrone, in genere 0.12 mm di diametro.
Basidi
Clavato, a quattro pori.
Spore
Subsferico, liscio, 5-6 x 4-5μm; ialino; inamiloide.
Stampa delle spore
Colore bianco.
Odore e sapore
Non significativo.
Habitat
Parassita di grandi pioppi e Aspen, di solito continua ad essere un'agrostide per diversi anni dopo la morte dell'albero.
Stagione
Dall'estate all'autunno.
Specie simili
Phellinus tremulae
Cresce anche sul pioppo, formando corpi fruttiferi più piccoli, a forma di cappello appressato e smussato.
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Ha un aspetto estremamente simile e cresce sul legno di molte latifoglie, ma non sul pioppo.
Tassonomia ed etimologia
Questo fungo a staffa resistente è stato descritto scientificamente per la prima volta nel 1975 dal micologo finlandese Tuomo Niemelä, che gli ha attribuito il nome scientifico binomiale di Phellinus populicola.
Nel 1886 il genere Phellinus fu circoscritto dal micologo francese Lucien Quélet; il nome generico deriva da phell- che significa sughero, mentre il suffisso -inus denota un superlativo. L'implicazione, quindi, è che i funghi del genere Phellinus sono i più simili al sughero (i più resistenti) di tutti. L'epiteto specifico "populicola" indica che questo fungo marcescente consuma il legno dei pioppi.
Fonti:
Foto 1 - Autore: caspar s (CC BY 2.0 Generico)
Foto 2 - Autore: Hans Lindqvist (CC BY-SA 4.0 Internazionale)
Foto 3 - Autore: caspar s (CC BY 2).0 Generico)
Foto 4 - Autore: Ahto Täpsi (CC BY-SA 4.0 Internazionale)
Foto 5 - Autore: Ahto Täpsi (CC BY-SA 4.0 Internazionale)





