Pluteus romellii
Cosa si dovrebbe sapere
Il Pluteus romellii ha il gambo giallo e il cappello marrone opaco e marrone oliva. Cresce sul legno e produce una stampa di spore rosa.
In Nord America la specie è stata chiamata con diversi nomi, tra cui Pluteus lutescens, Pluteus nanus var. lutescens, Pluteus fulvibadius e Pluteus melleipes - ma due studi recenti (Minnis & Sundberg, 2010; Justo e collaboratori, 2011) hanno semplificato le cose e ci hanno permesso di applicare il nome della specie europea romellii alle nostre collezioni nordamericane.
Il Pluteus romellii è segnalato come commestibile, ma si consiglia cautela, soprattutto se si hanno dubbi sull'identificazione, perché alcuni funghi del genere Pluteus contengono la tossina Psilocibina.
Altri nomi: Scudo a foglia d'oro.
Identificazione del fungo
Ecologia
Saprofita su tronchi e detriti di legno duro in decomposizione (soprattutto nelle foreste di faggio e di acero); si trova anche nel cippato nelle aree urbane; cresce da solo o in gregariato; in estate e in autunno; ampiamente distribuito in Nord America.
Cappello
1-4 cm; all'inizio più o meno convesso, diventa largamente convesso o piatto, spesso con una protuberanza centrale; calvo; non viscido o appiccicoso, ma con una consistenza grassa o quasi cerosa; un po' rugoso, soprattutto al centro; da marrone opaco a marrone oliva (spesso più scuro al centro); il margine diventa finemente rivestito.
Lamelle
Libere dal gambo o quasi; vicine o quasi distanti; lamelle corte frequenti; inizialmente biancastre, diventano rosa man mano che le spore maturano.
Gambo
1.Lungo 5-6 cm; spesso 1-3 mm; uguale; fragile; calvo o con minuscole fibre; da giallo brillante a giallo-verdastro (spesso più brillante verso la base), almeno da giovane; a volte sfuma in biancastro con una base giallastra; Odore e sapore: Non caratteristico, o leggermente simile a quello del ravanello.
Stampa delle spore
Rosa.
Caratteristiche microscopiche
Spore 5-7 x 5-6 µ; da largamente ellissoidi a sublacrimose o subglobose; lisce; ialine in KOH; inamiloidi. Cistidi imeniali 40-55 x 10-15 µ; da lageniformi a subutriformi o quasi cilindrici; occasionalmente con un lungo collo; a parete sottile; ialini in KOH. Pileipellis un cistoderma; marrone in KOH; elementi subglobosi, 20-38 µ di diametro.
Specie simili
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Ha un cappello rugoso di colore marrone più scuro e in genere è un po' più piccolo.
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Ha un cappello liscio di colore marrone o fulvo.
Tassonomia ed etimologia
Il basionimo di questa specie fu stabilito quando lo Scudo dorato fu descritto nel 1891 dal micologo tedesco Max Britzelmayr (1839 - 1909), che gli diede il nome di Agaricus romellii. Fu il micologo italiano Pier Andrea Saccardo che, nel 1895, trasferì questa specie al genere Pluteus, il cui nome scientifico divenne Pluteus romellii.
I sinonimi di Pluteus romellii comprendono Agaricus romellii Britzelm., Agaricus nanus var. lutescens Fr., Pluteus nanus var. lutescens (Fr.) P. Carso., Pluteus lutescens (Fr.) Bres., e Pluteus splendidus A. Pearson.
Il nome del genere Pluteus deriva dal latino e significa recinto o schermo protettivo. L'epiteto specifico romellii onora il micologo svedese Lars Rommel (.1854 - 1927), un tempo redattore associato di Mycologia.
Fonti:
Foto 1 - Autore: Landsnorkler (CC BY-SA 3.0 Unported)
Foto 2 - Autore: Johann Harnisch (jrussula) (CC BY-SA 3.0 Unported)
Foto 3 - Autore: Johann Harnisch (jrussula) (CC BY-SA 3.0 Unported)
Foto 4 - Autore: Kathleen Dobson (CC BY 4.0 Internazionale)
Foto 5 - Autore: Landsnorkler (CC BY-SA 3.0 Non divulgato)





