Cortinarius armeniacus
Cosa si deve sapere
Cortinarius armeniacus è un'agaricacea di colore albicocca. Si riconosce per il cappello da liscio a lucido, igrofano, di colore da giallo a bruno-castano con margine bianco, gambo sodo e biancastro e cappello convesso con umbone basso.
Identificazione del fungo
Cappello
35-55 mm di diametro., da convesso a largamente convesso con umbone appiattito, margine lungamente involuto e talvolta ondulato o ripiegato, margine fine. Igrofano, giallo-marrone, albicocca, marrone-castano, margine con una linea bianca distinta. Superficie glabra, leggermente lucida, generalmente da asciutta ad appiccicosa.
Lamelle
Adese, da affollate a mediamente distanziate, di colore da giallo chiaro a marrone cannella.
Gambo
Lunga 45-55 mm, spessa 8-10 mm all'apice, uguale a quella clavata. Colore da bianco a rosso, fibrilloso, striato verticalmente da un velo biancastro, che viene rimosso quando viene maneggiato.
Velo
Bianco, cortina rada.
Carne
Soda, bianca, screziata di bianco, lilla e marrone quando è umida, toni lilla pallidi all'apice del gambo, contesto del cappello da marrone a giallo.
Ecologia
Da sparse a raggruppate in un bosco di conifere con Pseudotsuga, Tsuga, Abies sp. e Larix. Trovato in fruttificazione in autunno.
Tassonomia
Il nome binomiale è stato determinato come Agaricus armeniacusus dal famoso studioso tedesco Jacob Christian Schäffer, nel volume 4 della sua grande opera Fungorum qui in Bavaria et Palatinatu circa Ratisbonam nascuntur Icones, nativis coloribus expressae del 1774.
In seguito, nel 1838, il noto scienziato svedese Elias Magnus Fries trasferì la specie al genere Cortinarius con la conservazione dell'epiteto, da verificare nel suo libro Epicrisis systematis mycologici, seu synopsis hymenomycetum, essendo il nome attuale valido (2022).
I taxa obbligatori sono Agaricus castaneus del micologo tedesco August Batsch nel 1783 e Hydrocybe armeniaca del suo compatriota Friedrich Otto Wünsche nel 1877, quest'ultimo basato sulla descrizione di Schäffer.
Anche tutti gli altri tentativi di ridenominazione sono accettati ma possono essere trascurati, non essendo utilizzati, ad eccezione della variante (vedi infobox).
L'epiteto specifico deriva dall'aggettivo latino (la|armeniacus=armeno), in riferimento all'altopiano armeno. Il motivo di questo nome non può essere determinato.
Sinonimi
Agaricus armeniacus Schaeff. (1774)
Agaricus castaneus Batsch (1783)
Agaricus badius Schumach. (1803)
Hydrocybe armeniaca (Schaeff).) Wünsche (1877)
Gomphos armeniacus (Schaeff).) O.Kuntze (1891)
Cortinarius privignorum Rob.Henry (1948)
Hydrocybe privignorum (Rob.Henry) M.M.Moser (1953)
Cortinarius privignorum Rob.Henry (1985)
Cortinarius armeniacus var. badius Soop (1993)
Cortinarius hydrobivelus Rob.Enrico & Reumaux (2010)
Fonti:
Foto 1 - Autore: Tatiana Bulyonkova da Novosibirsk, Russia (CC BY-SA 2.0 Generico)
Foto 2 - Autore: Gerhard Koller (CC BY-SA 3.0 Non riportato)
Foto 3 - Autore: Jerzy Opioła (CC BY-SA 4.0 Internazionale)
Foto 4 - Autore: Jerzy Opioła (CC BY-SA 4.0 Internazionale)




