Phlebia radiata
Cosa si deve sapere
Phlebia radiate è una specie comune di fungo crostoso della famiglia delle Meruliaceae. Cresce come una crosta cerosa rugosa, da arancione a rosata, sul legno in decomposizione di conifere e latifoglie, nel quale provoca un marciume bianco. È una specie saprofita e causa un marciume bianco nel legno che colonizza, tronchi e rami caduti di conifere e latifoglie.
Il fungo è in grado di degradare lignine isolate, composti aromatici simili alla lignina e xenobiotici, ed è un efficiente produttore di bioetanolo, CAZymes ed enzimi modificanti la lignina su substrati a base di legno massiccio. Il potenziale biotecnologico della specie è quindi ampio e di supporto come riferimento per gli studi su altre specie fungine del clade flebioide delle Polyporales.
Altri nomi: Crosta rugosa.
Identificazione dei funghi
Ecologia
Saprobico; si diffonde su tronchi e ceppi di latifoglie o conifere; annuale; causa un marciume bianco; primavera, estate, autunno e inverno; ampiamente distribuito in Nord America.
Corpo fruttifero
1-10 cm o più di diametro; contorno irregolare; spessore fino a circa 3 mm; superficie rugosa, con le rughe e le pieghe che si irradiano da un punto più o meno centrale; colore da arancione a rosa (più raramente marrone chiaro con bordi arancioni, o violaceo); occasionalmente sviluppa un bordo peloso leggermente ripiegato.
Stampa delle spore
Bianco.
Caratteristiche microscopiche
Spore 4-5.5 x 1.5-2 µ; liscio; a forma di salsiccia; inamiloide. Cistidi da cilindrici a clavati; fino a circa 100 x 10 µ. Sono presenti connessioni a morsetto.
Specie simili
Includono Botryobasidium vagum, Meruliporia incrassata, Piloderma bicolor, e Serpula lacrymans.
Tassonomia ed etimologia
Nel 1821, quando Elias Magnus Fries descrisse questa specie di corticioide, gli diede il nome scientifico binomiale di Phlebia radiata, nome con cui questo fungo crostoso è ancora oggi conosciuto.
I sinonimi di Phlebia radiata includono Auricularia aurantiaca Sowerby, Merulius merismoides Fr., e Phlebia aurantiaca (Sowerby) J. Schröt.
Il nome del genere Phlebia deriva dal greco phleps, phleb- che significa o appartiene alle vene.
L'epiteto specifico radiata è un riferimento alle rughe o pieghe simili a raggi che si estendono dal centro.
Fonti:
Foto 1 - Autore: Michel Langeveld (CC BY-SA 4.0 Internazionale)
Foto 2 - Autore: Holger Krisp (CC BY 3.0 Non riportato)
Foto 3 - Autore: Michel Langeveld (CC BY-SA 4.0 Internazionale)
Foto 4 - Autore: Michel Langeveld (CC BY-SA 4.0 Internazionale)
Foto 5 - Autore: Michel Langeveld (CC BY-SA 4.0 Internazionale)





